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29/09/2017 - Eventi, Notizie

La Spezia, 28 settembre 2017 Premio Montale Fuori Casa con robot

La Spezia, 28 settembre 2017 Premio Montale Fuori Casa con robot
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A Riccardo Oldani il Premio Speciale Montale Fuori di Casa 2017 per la Letteratura Scientifica. Questa sera, la consegna del Premio con robot.

Scuola di Robotica è lieta che il Premio Speciale Montale Fuori Casa sia stato assegnato a Riccardo Oldani. Con Oldani, Scuola di Robotica ha sviluppato una collaborazione di vari anni sui temi della robotica, robotica educativa e roboetica. Congratulazioni!

LA MOTIVAZIONE DEL PREMIO

A Riccardo Oldani viene conferito il Premio Speciale Montale Fuori di Casa per la letteratura scientifica perché nei suoi libri, specie nell’ultimo Spaghetti robot (Codice edizioni) – vero e proprio viaggio nell’eccellenza della ricerca made in Italy, che sta trasformando in realtà quella che una volta si credeva una fantascienza popolata di robot operai, robot chirurghi, macchine intelligenti – si riscontra una visione antropocentrica ed etica della tecnologia e della robotica.

LA SERATA DI PREMIAZIONE: 28 settembre 2017 a La Spezia, presso  la Centrale Enel "Eugenio Montale" a partire dalle ore 21.

Tra i vari ospiti, sarà presente il robot NAO. Nao, che giunge alla Spezia grazie alla Scuola di Robotica, sarà presentato da Emanuele Micheli. È un robot antropomorfo alto 58 centimetri sviluppato da Aldebaran Robotics, società francese di tecnologia, azienda del gruppo SoftBank.

INTERVISTA A RICCARDO OLDANI

Uno di coloro che si approcciano alle nuove tecnologie “ad occhi aperti” e con senso etico è Riccardo Oldani. Giornalista, membro dell’associazione italiana dei giornalisti scientifici (Swit), scrive di scienza e tecnologia su Focus, Nóva24 de Il Sole 24 Ore, BBC Scienze e ha scritto articoli di divulgazione su periodici come Quark, Airone, National Geographic Italia. Segue in particolare il tema del rapporto tra uomo e tecnologia, scrivendo di robotica e Industry 4.0 su riviste specializzate e curando il blog Noi e i Robot sul sito di Le Scienze, edizione italiana di Scientific American.

“Lavorare in questo campo – scrive infatti Oldani nel suo libro – determina anche la presa di coscienza di questioni future e problemi che potrebbero condizionare lo sviluppo dei robot del domani. È vero, per esempio, che i robot rubano il posto di lavoro agli uomini? È lecito creare parti robotiche o strumenti in grado di potenziare le nostre forze e capacità, e di trasformarci in superuomini? O di trasformare in superuomini soltanto coloro che potranno permettersi una protesi robotica o un esoscheletro? È l’eterno dilemma dell’uomo-cyborg, metà essere vivente e metà macchina, di cui tanti filosofi e studiosi del comportamento hanno scritto”. Per parafrasare Montale, insomma, è fondamentale far sì che con la ricerca e con lo sviluppo tecnologico “non vada perduto il seme degli uomini che restano a occhi aperti e non si lasciano schiacciare nella massicciata collettiva” (Le magnifiche sorti).

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Divulgazione, Scienza&Società